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Marketing Analytics

I dati son serviti. Il punto è interpretarli.

La sfera di cristallo per capire cosa desiderano le persone da un’azienda esiste. È collegata al sito, alle app, ai social, alle newsletter aziendali: si chiama monitoraggio dei dati. Da Analytics in poi, sono molti gli strumenti che raccolgono indicazioni preziose, le tracce lasciate da chi naviga. Esse segnalano cosa funziona e cosa no, ma anche cosa è stato cercato e non trovato: leggiamole! Sono il punto di partenza per comprendere criticità e aree di miglioramento da integrare nella più generale strategia di marketing.

Estrarre informazioni dai dati per decidere

Il monitoraggio dei dati è una fonte di elementi che contribuisce alla definizione delle strategie di marketing e alla verifica della loro efficacia. A volte, però, gli Analytics forniscono così tanto materiale da portare a un sovraccarico che blocca, il cosiddetto overload informativo. Diventa difficile condurre analisi, ancora di più prendere decisioni.

Per estrapolare informazioni utili, ovvero in grado di porre in evidenza le criticità progettuali e le aree di miglioramento per poi prendere decisioni, bisogna prima:

  • condurre un set up iniziale per stabilire cosa deve essere monitorato
  • ottimizzare gli strumenti analytics usati nei diversi canali perché siano comparabili
  • impostare report su misura per il tipo di ricerca che si vuol fare

Conoscere gli utenti tramite analytics

Gli analytics raccontano le persone, svelano caratteristiche e intenti.

  • Grazie all’analisi del funnel si capisce come si comporta chi naviga e quindi che cosa funziona e cosa no: se un punto diventa causa di dispersione, significa che è uno snodo da rivedere.
  • Il tipo di contenuti più richiesti dice qual è l’intento di navigazione della persona e lo stesso fanno le parole chiave usate per le ricerche. Sono segnali dei contenuti interessanti per le persone, da ottimizzare e sui quali insistere.
  • I tentativi di approfondimento andati a vuoto evidenziano cosa cercano le persone, le loro aspettative, e dunque quali contenuti mancano e sarebbero invece da proporre.
  • Le campagne svolte, online e anche offline con richiesta di interazione sul sito, possono essere analizzate per conoscerne il O.I.
  • Gli investimenti compiuti sui social media sono a loro volta analizzabili sia in termini di redditività sia di tipo di contenuti desiderati dalle persone

Con lo studio degli analytics i dati quantitativi diventano qualitativi e forniscono informazioni oggettive, non opinioni, sulle quali basare i miglioramenti del progetto e anche della strategia complessiva, quando serve. L’analisi dei dati monitorati parla della provenienza geografica delle persone che navigano su un sito, una piattaforma, un’app, una newsletter, del contesto in cui vivono e sulla base del quale reagiscono, del device e del browser che usano. Fa sorgere domande: perché da un determinato Paese non giunge traffico? Problemi di ottimizzazione, di lingua, di browser usato? Perché poche conversioni collegate a un preciso browser?

 

Report analitycs su misura

I report preparati da Alea sono tarati sulla singola realtà e i suoi obiettivi di marketing e commerciali. Da questa base sono selezionati i dati da monitorare e sono forniti assieme a spunti di riflessione, indicazioni tecniche di interventi raccomandati, suggerimenti di sviluppo, di marketing, di CRO in una prospettiva di miglioramento costante delle performance.

 

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