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Social Media

Per aziende, enti, organizzazioni

Gestire social network aziendali o per enti, associazioni e personaggi pubblici è la via contemporanea per promuoverne, aumentarne e migliorarne la notorietà (brand awareness e brand reputation), creare rapporti con le persone, in particolare con i clienti e i potenziali clienti, portare traffico al proprio sito e generare nuove opportunità di business. È sempre possibile ideare un modo per soddisfare un’esigenza attraverso i social media. Perché rinunciare a queste opportunità?

I vantaggi della comunicazione nei social networks

Svelano com’è percepito un brand. Basterebbe anche solo ascoltare perché le conversazioni online raccontano cosa pensano le persone di una marca, un prodotto, un servizio, quali sono i desideri dei clienti, quali gli aspetti positivi e quali le fonti di scontento. È materiale prezioso, equivalente a ricerche e sondaggi, da usare per migliorare le proprie strategie aziendali.

Stimolano la popolarità di un brand e fidelizzano il target. La conversazione diretta aumenta il senso di vicinanza e appartenenza alla marca delle persone e fornisce riscontri precisi su prodotti e servizi, utili da applicare. Con gran soddisfazione del brand e dei suoi clienti ascoltati, che si trasformano in sostenitori e promotori.

Sono strumenti di customer care perché permettono di fornire assistenza diretta e con tempi di risposta più brevi, per esempio con Twitter o l’instant messaging di Messanger.

Raggiungono nuovi potenziali consumatori, perfettamente profilati, e permettono di invitarli a svolgere azioni specifiche anche tramite e-mail (riutilizzabile per altre attività!). È parte della cosiddetta lead generation.

Portano traffico sul proprio sito di riferimento e offrono così maggiori opportunità di incrementare il proprio business.

Il metodo circolare per comunicare sui social media

1. Definizione della strategia social media. Primo comandamento: ascoltare. Analisi della situazione social aziendale e della concorrenza, analisi del target, definizione degli obiettivi, individuazione degli strumenti più opportuni e delle azioni da svolgere sino ai diversi piani editoriali. L’essenziale non è essere su ogni social, ma su quelli adatti a intercettare i propri target nei loro mercati.

2. Impostazione corretta dei canali social media. Che siano da inaugurare, risvegliare o indirizzare verso una gestione più efficace, usati da un team interno o dallo staff Alea, l’essenziale è dotarli di contenuti su misura per coinvolgere le persone e raggiungere gli obiettivi prefissati, a partire dalle impostazioni SEO e da un’immagine coerente con la digital identity.

3. Gestione dei canali social. È la fase della comunicazione. L’obiettivo è creare interesse. Non significa essere sorprendenti, almeno non sempre. La differenza è fatta da cura dei contenuti, sprazzi d’originalità, costanza, tono di voce, coerenza fra quel che si dice e si fa. Altrimenti si rischia tanto rumore per nulla.

4. Community management. Per stimolare, interagire, monitorare l’intera community che nasce intorno a un brand online, ma anche offline. Lo scopo è governare le discussioni fra brand e persone e viceversa. Il segreto? Essere proattivi. Saper anticipare gli eventi ed essere propositivi fa muovere con stile.

5. Ideazione e gestione campagne social. Sono una risorsa per ogni genere di sponsorizzazione e di promozione specifica e perché raggiungono persone profilate fin nel dettaglio con le caratteristiche desiderate. Di più, quando la propria fan base non è poi così ampia, è possibile avviare azioni di digital advertising mirate a potenziali contatti, che abbiano le caratteristiche desiderate, ovvero fare lead generation.

6. Analisi delle performance dei social media. Il monitoraggio serve a misurare, valutare, proseguire o ridefinire la strategia aziendale. I report quantitativi, uniti a quelli qualitativi e alla capacità di elaborare in chiave strategica, creano una base robusta per migliorare le performance sulle pagine social e prendere decisioni di marketing strategico. E per chi vuole allargare la prospettiva sino alle performance social dei concorrenti, c’è l’online monitoring. In ogni caso, giunti al monitoraggio, si riparte. Il metodo per comunicare sui social media è circolare!

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